Quando ormai manca poco alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale, il movimento LARINascita intende definire ufficialmente la propria posizione. Nel corso dell’ultimo direttivo del 17 settembre era stata maturata la decisione di: recarsi alle urne, unica soluzione possibile per avversare in maniera concerta il sistema Iorio e provare ad invertire la rotta; prediligere un candidato larinese che potesse colmare il vuoto di rappresentanza istituzionale nell’organo governativo che maggiormente conta; stimolare il confronto con i singoli candidati di Larino che fossero stati disponibili.
Nelle ultime due settimane il movimento LARINascita ha incontrato tre candidati che hanno accettato di confrontarsi sulle loro proposte politiche e programmatiche.Il primo a partecipare al ciclo di incontri, organizzato presso la sede del movimento, è stato Nicola Anacoreta, candidato capolista del gruppo dell’Italia dei Valori nella coalizione di centro-sinistra che vede come candidato presidente Paolo di Laura Frattura, il quale tra le varie tematiche trattate ha puntato maggiormente sulla difesa del territorio e sulle intenzioni di sviluppo della nostra realtà attraverso il rilancio del settore agricolo nell’ottica della filiera corta, della commercializzazione di qualità affinché l’agricoltura possa tornare ad essere settore trainante di tutta l’economia locale.L’appuntamento successivo ha visto la presenza del vicesindaco del comune di Larino Giovanni Quici, candidato nelle fila di progetto Molise a sostegno di Michele Iorio, che oltre a soffermarsi lungamente sulla riorganizzazione sanitaria e sugli effetti di essa sul nostro ospedale, garantendo personalmente la non chiusura in caso di vittoria di Iorio, anch’egli ha trattato tematiche di sviluppo economico di Larino concentrando l’attenzione sulla crescita dell’area per gli insediamenti produttivi.In ultimo ha partecipato al confronto l’Avv. Pinuccio Biscardi, candidato per la lista di Sinistra ecologia e libertà in appoggio a Paolo di Laura Frattura, il quale ha fornito diverse idee di sviluppo che non hanno riguardato solamente la realtà locale bensì tutto il territorio regionale non risparmiandosi dal criticare aspramente la gestione politica di questo centrodestra attualmente al governo e dimostrando delle capacità di analisi oltre che comunicative sicuramente di spessore.
Sarebbe superfluo esprimere una considerazione sulle candidature larinesi di Federazione della sinistra e Costruire democrazia con Partecipazione Democratica in quanto non hanno inteso far conoscere le proprie idee. Assenti.Il movimento LARINascita vuole ribadire e invitare tutti i cittadini a pensare che la difesa di questo territorio debba necessariamente passare attraverso il voto verso i veri larinesi e non a quanti si proclamano tali solo in vista delle tornate elettorali e latitano quando c’è da salvaguardare Larino.
La larinesità e l’appartenenza a questa terra non sono la semplice conseguenza di un dato anagrafico ma significano soprattutto tenere a cuore il benessere della comunità di Larino sia sul piano della difesa dei servizi che nella ricerca di prospettive concrete di sviluppo.Tale principio non è stato assolutamente preso in considerazione dal maggiore partito del panorama politico larinese, stando al dato delle ultime elezioni provinciali, che ha preferito non esprimere candidature del posto favorendo così i soliti politici di professione che fino ad ora, e per due mandati consecutivi, sono stati seduti in Consiglio Regionale e l’effetto della loro rappresentanza Larino non l’ha mai conosciuto. Totaro e D’Alete.Il movimento LARINascita ha così deciso di portare avanti il discorso programmatico avviato già diverso tempo fa per la creazione del distretto rurale condividendo la proposta di sviluppo agricolo promossa da Nicola Anacoreta sostenendo la sua candidatura affinché il progetto si possa realizzare. L’appoggio al candidato dell’IDV è innanzitutto indipendente, legato esclusivamente alle elezioni regionali e in caso di riuscita sarà senza dubbio collaborativo ma anche attento all’operato svolto e se necessario anche critico.
In conclusione rivolgiamo il nostro appello agli elettori che in questi ultimi anni hanno perso la loro fiducia nelle istituzioni e nella politica manifestandolo con l’astensionismo alle urne: è importante andare a votare con coscienza di causa evitando di disperdere il voto, ma concentrandolo su chi possa realmente tenere a cuore le sorti di questo territorio e non affidandosi alle promesse da marinaio solite della campagna elettorale.